Smart City Lab

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Il nuovo incubatore di impresa di Via Ripamonti


Dopo un periodo di intense relazioni intercorse fra il comune di Milano, il Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia (Agenzia Nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa), iniziate nel settembre 2012 e terminate a maggio di quest’anno, è stato raggiunto e formalizzato un accordo fra i tre soggetti istituzionali in base al quale verrà realizzata una struttura destinata ad incubatore d’imprese.
Fra cinque siti individuati come possibili localizzazioni della struttura, l’Amministrazione ha ritenuto più idonea all’intervento l’area di via Ripamonti 88 per i seguenti elementi:

  1. Opportunità di riqualificare un’area ad oggi particolarmente degradata, se pure molto vivace;
  2. esistenza di numerosi progetti di rilevanza urbanistica che interessano l’area;
  3. vicinanza di centri accademici e della ricerca, come l’Università Bocconi, l’Università IULM (università di comunicazione e lingue), l’università NABA (Nuova Accademia Belle Arti), la Domus Academy (scuola di design e moda), l' ”IFOM” (centro di ricerca dedicato allo studio della formazione e dello sviluppo dei tumori a livello molecolare), lo “IEO” (Istituto Europeo Di Oncologia, centro di eccellenza per la ricerca nel campo dei tumori);
  4. ottimo livello di raggiungibilità attraverso il trasporto pubblico.

L’area individuata, dall’estensione complessiva di mq. 3.000. circa, fa parte di una più vasta zona compresa tra la via Ripamonti, la roggia Vettabia, la Residenza Universitaria “Amici della Bocconi” e la via Vittore Buzzi: risulta di proprietà comunale ed è compresa all’interno del PRU (programma di riqualificazione urbana) “via Pompeo Leoni - via Pietrasanta” (PRU 1.1), come definito ai sensi del D.M. 21.12.1994 e s.m. Dal punto di vista urbanistico l’incubatore d’impresa costituisce “attrezzatura di interesse pubblico”, e come tale concorrerà alla dotazione di attrezzature previste dalla legge.

                 

Il sito, occupato originariamente dagli stabilimenti della Pirelli, presentava alcune problematiche di carattere ambientale che hanno reso necessario intervenire con procedimenti di bonifica dei suoli: nel mese di aprile di quest’anno tali interventi sono stati portati a termine, per cui attualmente l’area è compatibile con la destinazione di progetto. 

              

L’area di via Ripamonti 88 è stata per alcuni anni caratterizzata da uno stato di profondo degrado, sia fisico che sociale: il vecchio immobile appartenente all’insediamento industriale era completamente abbandonato ed era divenuto ritrovo di senzatetto e tossicodipendenti.
Nell’ambito delle operazioni correlate al progetto dell’incubatore nel mese di dicembre 2013 è stata avviata la demolizione dell’immobile, ed attualmente l’area è caratterizzata da un terreno spianato.

                     

Gli accordi prevedono la realizzazione dell’opera da parte di Invitalia con un investimento ministeriale di 5 milioni di euro ai quali si aggiungono 500 mila euro da parte del comune di Milano. Una volta ultimato, lo “Smart City Lab” verrà dato in gestione, a titolo gratuito, al Comune di Milano.
L’incubatore d’imprese sarà denominato “Smart City Lab”, in quanto verrà destinato al sostegno di progetti imprenditoriali ispirati al tema della smart city con tutte le sue articolazioni in materia di economia, governance, energia e sostenibilità ambientale, mobilità, qualità della vita e del capitale umano.
Oltre ad ampliare l’offerta di servizi di incubazione per le imprese (a Milano sono attualmente presenti 9 strutture che svolgono attività di incubazione d’imprese), il progetto si prefigge i seguenti obiettivi:

  1. costituire un centro di sviluppo dell’imprenditorialità e dell’innovazione in relazione al progetto “Milano Smart City”;
  2. dare impulso a quei progetti imprenditoriali che per la loro forte componente innovativa possono incontrare difficoltà nella fase di ingresso nel mercato;
  3. materializzare sul territorio cittadino un luogo a forte valenza simbolica nel quale convergano le nuove tendenze dello sviluppo urbano e delle più recenti evoluzioni tecnologiche e sociali destinate a migliorare il funzionamento della città e della vita dei suoi abitanti/utenti (city user).


Lo “Smart City Lab” avrà quindi una duplice funzione: la prima, specifica, di incubazione di impresa, comprensiva delle attività di didattica, tutorship, mentorship e accesso agli investitori; la seconda, meno ordinaria e più innovativa, di showroom delle migliori soluzioni offerte dal mercato e rivolte alle città “intelligenti”, in grado di catalizzare tutte quelle iniziative di promozione, divulgazione e sensibilizzazione (conferenze, seminari, workshop, mostre tematiche, ecc.) afferenti le tematiche della smart city.
La struttura dell’incubatore verrà progettata da Invitalia, sebbene dovrà comunque essere concertata con il comune di Milano sotto il profilo dell’inserimento nel contesto paesaggistico.
Al momento in cui si scrive non è ancora disponibile un progetto ma sono stati effettuati i primi sopralluoghi per l’avvio della progettazione preliminare.
Per la realizzazione della struttura sono stati previsti complessivamente 620 giorni circa per cui la struttura dovrebbe essere pronta per il mese di settembre 2016.