e7: "Milano e Lussemburgo: esperienze a confronto"

 27 Aprile 2016

  Mobilità sostenibile, fonti rinnovabili e crowdfunding. Questi sono sono tre dei numerosi ambiti in cui si muovono alcune delle esperienze in corso in ambito smart city che sono state presentate durante il convegno (confronta con articolo precedente, ndr). In particolare, per quanto riguarda la città di Milano, come spiegato da Renato Galliano, Responsabile Innovazione economica, Università e Smart City del Comune di Milano, i progetti sul fronte città intelligente sono inquadrati in due direttrici principali: quella tecnologica e quella sociale. Nell’ambito di un’iniziativa in corso in zona Porta Romana, ad esempio, che coinvolge edifici residenziali pubblici e privati, i tre settori su cui si è operato sono stati efficientamento energetico, mobilità sostenibile (soprattutto elettrica) e raccolta di dati sul territorio attraverso la sensoristica.

 

 

  Nel corso dell’incontro è stato poi presentato il programma a cui si sta lavorando in Lussemburgo. Come ha spiegato Marie Sauvignon, CSR practice Leader IMS Luxembourg, tra i vari settori rilevanti per la smart city sono stati individuati quelli della circular e crowd economy, della digitalizzazione, della mobilità green ed edilizia efficiente. Comparti a cui si pensa di aggiungere anche la filiera del food. Tutte queste misure si inseriscono nel progetto denominato “The Third industrial revolution in Luxembourg for the Grand-Duchy”, volto a promuovere un’economia sostenibile e interconnessa. L’iniziativa è stata lanciata a settembre 2015 dal ministero dell’Economia, dalla Camera di Commercio e da IMS Luxembourg e si ispira alle teorie dell’economista Jeremy Rifkin. L’obiettivo è quello di ottenere un modello economico dove nuove tecnologie di comunicazione, nuove fonti di energia e nuovi modelli di trasporto convergono su una piattaforma legata all’operatività dell’Internet of Things.

M.G.

Fonte: E7 Quotidiano Energia