Manifattura 4.0: linee guida

Manifattura-Milano

Attraverso lo sviluppo della “Manifattura 4.0” Milano ha messo in atto, prima in Italia, le linee programmatiche presentate dal Governo a settembre per lo sviluppo del Paese.


Il provvedimento si pone l’obiettivo di rendere Milano un ‘laboratorio delle traiettorie di sviluppo del Paese’, volto a creare sul territorio un ecosistema favorevole all’insediamento, alla crescita e allo sviluppo di imprese e start-up attive nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato 4.0. Una quarta rivoluzione industriale caratterizzata da una progettazione e consumo di vicinato con un basso impatto ambientale e una produzione sempre più custom-made, grazie all’impiego di nuove tecnologie quali stampanti 3D, realtà aumentata, internet delle cose, che si uniscono e così amplificano la competenza e maestria artigianale.


Le linee guida

Sei le aree di intervento previste per far crescere la nuova manifattura digitale a Milano:

  • studio e ricerca, con attività di monitoraggio dei fenomeni in corso sul territorio cittadino, per valutare le possibilità di insediamento e sviluppo nelle aree periferiche;
  • azioni di comunicazione volte a sensibilizzare gli attori economici e sociali verso le opportunità e i contenuti offerti dalla nuova manifattura 4.0, anche attraverso la creazione di un brand distintivo del programma, di una piattaforma on line dedicata, di eventi e iniziative per favorire l’incontro tra ‘nuovi’ artigiani e organizzazioni;
  • sviluppare laboratori e servizi territoriali dedicati alla nuova manifattura, come fablab, makerspace, hub di comunità, luoghi di promozione, esposizione e diffusione culturale, servizi di incubazione e accelerazione dedicati alle piccole e medie imprese e alle start-up innovative;
  • recuperare spazi della città, pubblici e privati in aree specifiche (periferie) e attualmente non utilizzati, da adibire all’insediamento della manifattura digitale;
  • investimenti e sostegno economico da parte dell’Amministrazione per gli spazi dismessi, per i quali sono già stati iscritti a bilancio 10 milioni di euro, per mobilitare e incentivare investimenti privati;
  • formazione attraverso la creazione di percorsi ad hoc in grado di generare nuove competenze informatiche, tecniche e scientifiche richieste ai nuovi artigiani, grazie alla collaborazione di istituti come Afol, Miur e Mi Generation Lab del Comune di Milano.

Il metodo

Per attuare le sei linee di intervento l’Amministrazione seguirà tre indicazioni di metodo:

  • un approccio sartoriale per creare un modello Milano di sostegno alla diffusione della manifattura digitale in città, favorendo il dialogo con altre realtà internazionali come Londra, Parigi, Barcellona e New York, ma mantenendo una profonda identità milanese;
  • una pianificazione agile attraverso sperimentazioni ‘leggere’ che, partendo dalla definizione di obiettivi e indicatori e dalla realizzazione di azioni test, consentano la raccolta tempestiva di elementi di valutazione per una  progressiva calibrazione,  adattando strumenti e modalità di intervento;
  • una gestione aperta e partecipata del fenomeno della manifattura digitale in città, attraverso il coinvolgimento di attori sia pubblici che privati e di tutta la filiera istituzionale (Municipi, Città metropolitane, Governo)  che porterà alla costituzione di un advisory board composto dai rappresentanti degli attori economici e sociali più rilevanti.

La definizione di queste linee di indirizzo è il frutto di un percorso di coinvolgimento e ascolto dei principali stakeholders metropolitani che operano a diverso titolo sul tema della nuova manifattura. Il percorso ha visto la partecipazione di oltre 50 tra operatori, esperti, responsabili di università ed enti formativi e rappresentanti delle parti sociali.


Allegati

Manifattura Milano – linee guida